Gay Pride #MAIUNAGIOIA

E niente. 5-6-7 di Agosto, gay pride di Brighton, roba da fighi. Roba che c’era tutto il regno unito a festeggiare.

Io no. Io avevo 3 turni di notte, ovviamente 5, 6 e 7 di Agosto.

Non ho bisogno di scrivere nulla, che tanto lo so che comprendete il mio stato d’animo.

 

Annunci

“il mio giorno più bello del mondo”

Il mio giorno più bello del mondo è con te. Anche se una volta al mese volano Poiane, anche se ogni volta che litighiamo poi ci sembra che non ne usciremo mai, anche se tutti dicono che tanto facciamo sempre così.

Chissenefrega.

Perchè è lei che voglio baciare ogni secondo, è lei che voglio stringere, è il suo profumo che voglio sentire.

Litighiamo, lei piange, io faccio una faccia di merda e me ne vado, poi torno, lei mi dice che devo lasciarle 10 minuti, me ne vado, faccio passare 10 minuti fissando l’orologio e sperando in una “guarigione” torno da lei. Mi guarda, urla, dice che non le sto mai vicino quando sta male, le faccio presente urlando che me l’aveva detto lei di andare via..

Me ne vado sbattendo la porta, la sento piangere, penso che esagera.

Mi arrabbio, penso che si sta rovinando la giornata, penso che esagera sempre. Passano due minuti, e non ce la posso fare.. Voglio stringerla. Mi guarda, mi spinge via, mi dice che sono una merda, che la tratto male, che sono un’insensibile, che quando mi ci metto la faccio stare come un cane. Piange, provo a stringerla, mi spinge via, poi mi guarda, mi tira per la maglietta e mi abbraccia. Lotta finita. La stringo forte a me, me la tengo stretta, ascolto il silenzio, ascolto il suo cuore.

E’ così, una vita con la Poiana appoggiata sulla spalla.

Certe volte vorrei strapparmi il cuore col bastoncino del ghiacciolo pur di farla finire.

Però? Però è il mio amore.

Amo stare con lei, respirarla, perdermi in macchina. Amo vederla appesa alle carrucole nel bosco, amo andare a mangiare cinese con lei, amo cercare la “pizza perfetta” con lei, amo andare al cinema e tenerla stretta a me mentre dorme, la amo anche quando , sempre al cinema, si sveglia, mi spinge via, mi manda a fare in culo e poi mi dice con tutta la tranquillità del mondo “amore scusa, ma lo sai che non mi piace addormentarmi nei luoghi pubblici”.

La amo anche quando si addormenta sul divano di casa sua, io la guardo con la faccia da ebete, lei mi guarda, frigna, mi prende a calci e si addormenta.. “i luoghi pubblici”… insomma la amo anche quando dorme e non vuole che la fissi.

Dopo il “momento Poiana”, ho trascorso qualche giorno a casa sua.. Siamo state insieme, giorno e notte, siamo state a Mirabilandia, abbiamo riso come delle matte, siamo fuggite anche dagli Zombie, ci siamo abbracciate, abbiamo parlato, siamo state bene.

Viva l’amore. 

é

mille milioni di neuroni vs mille milioni di neuroni

L’amore tra due donne è così: mille milioni di miliardi di neuroni che si scontrano e non si danno pace.

Un minuto è pace, serenità, stai bevendo uno spritz in allegria, ridi, giochi, c’è anche Biancaneve che canta con gli uccellini; un minuto dopo, il disastro più totale: le forze avverse dell’universo si scatenano generando le più improbabili catastrofi.. Si risvegliano i Titani, lottano contro Zeus, contemporaneamente arriva la cattivona della Sirenetta, si porta dietro anche Voldemort  e Maga Magò, si aprono  gli ascensori con i mostri dentro (cit. “quella casa nel bosco”) e si scatena la carneficina.

Immaginate fulmini, saette, tuoni, uragani, eserciti che si scontrano, fuoco nel cielo, terra che trema;  ci sono spade, cannoni, fucili, assassini, compare anche il tribunale dell’inquisizione spagnola, ci sono roghi, urla di strazio e di dolore, c’è Ungaretti che rannicchiato in un angolo della trincea, compone le sue poesie di guerra. E’ il disastro più disastroso e catastrofico del mondo. Non hai speranza, pensi di non uscirne viva,.

Non puoi farcela, ogni parola, sguardo, battito di ciglia potrebbe essere usato contro di te. Perchè una donna non la intorti, figuriamoci due. Due donne si autoconvincono dell’improponibile, non si dimenticano niente di quello che dice l’altra, e continuano e continuano e continuano, e saltano fuori cose successe 4 mesi e 13 giorni prima, esattamente alle 13:03 mentre stavi tornando a casa dal supermercato, non hai risposto ad una chiamata, e invece del solito squillo per farti richiamare, le hai “mandato un messaggio”.

Improvvisamente “Puff”, tutto svanisce, torna il sole, tornano pace e serenità. Scopri che è tutta colpa di quella volta che all’Ikea, lei voleva comprare le cornici, aveva deciso di non comprarle più, e io mi ero limitata a dirle “amore, sei sicura che devo metterle via?” “si“. E INVECE LE VOLEVA.

E allora cosa fai? La prendi per mano e la stringi forte forte, perchè è bello così, perchè più la guardi e più ti rendi conto che lei è come quei disegni che fanno i bimbi alle elementari, quelli con il cielo azzurro, l’erba verde, la nuvoletta bianca e il sole giallo che ti sorride.