03/2015 vs 03/2016

E’ già passato quasi un anno dalla mia laurea, il 26 Marzo 2015 raggiungevo un traguardo importante.

Quando ci dicono che non bisogna mai adagiarsi sugli allori hanno ragione. Vabbè che l’alloro io ce l’avevo in testa.

Comunque, ad un anno di distanza, tiro le somme:

  1. Laurea in infermieristica: è andata alla grande. Sono un infermiera per davvero. Anche se la divisa inglese è abbastanza imbarazzante.
  2. Trasferimento in UK: vivo per davvero a Brighton ormai da 6 mesi, è stato più semplice di quello che pensavo. Nonostante l’affitto, il mio stipendio mi permette di darmi a spese pazze online, pagare le bollette, comprare birre, mettere soldi da parte per la pensione.
  3. Indipendenza+famiglia: sono indipendente. Vivo dall’altra parte dell’Europa. Ogni tanto piango perchè mi manca la mia famiglia. E non l’avrei mai detto, questo proprio no. Sembrerà paradossale, ma la distanza ci fa parlare civilmente. Ho comprato un cellulare decente alla mia mamma per il suo compleanno. Se non fosse stato per loro, io qui non ci sarei mai arrivata.
  4. Amici: i miei amici sono sempre gli stessi. Anche se ci sentiamo poco e le cose un po’ sono cambiate, io non smetterò mai di ringraziarli per quello che hanno fatto per me in tutto il periodo pre-partenza. Dalla laurea, siamo diventati un gruppo vero. E mi mancano, davvero tanto.
  5. Amore: tutto quello che scrivevo su questo blog si è rivelato un enorme buco nell’acqua, nel senso che è stata la presa per il culo-teatrino del secolo. Apparentemente ora dice in giro che non mi ha mai amata. Per fortuna mi sono liberata di tutte le lettere di merda che dicevano l’esatto opposto. Un anno fa la stessa persona prometteva amore eterno e fedeltà “non importa se qui, a Brighton o in qualsiasi altra parte del mondo”. Ora sto con una ragazza splendida, che ce la sta mettendo tutta per sistemare il casino che ho dentro. E’ stata qui a trovarmi, ha conosciuto i miei nuovi amici, e piace sempre a tutti, nonostante la sua camminata :D. Se prima andavo in macchina a casa sua, ora prendo l’aereo, e alla fine, ci metto poi solo un’oretta in più. E’ stata l’unica persona in vita mia che è riuscita a portarmi una colazione da sogno a letto. E come bacia lei, forse nessuno al mondo.
  6. Benessere Psico-Fisico: ho rivisto le foto della laurea. E OMG. Pensavo di aver anche perso peso in quel periodo. E niente. Ero sui 63-65kg, ora viaggio sui 56-58 kg, che voi direte che non sono niente, e invece si vedono tutti. Ho la rasata, ho comprato gli anelli tamarri che tanto volevo, mi compro anche i vestiti tamarri, ho 3 piercing, arriverà prossimamente un tatuaggio. Sto imparando a disegnare, suono la chitarra con la mia nuova amica spagnola, probabilmente apriremo un canale youtube demenziale. Ho i poster in camera che tanto desideravo. A proposito dei “poster che tanto desideravo” mi sono resa conto che ho sempre desiderato roba davvero poco costosa e abbastanza adolescenziale.
  7. Tra poco arriveranno i miei 26 anni. E se penso che sono passati 10 anni da quando ne avevo 16, mi viene l’ansia della vita.

Turni di notte. #UK Edition

Turni di notte.

I turni di notte mi fanno venire il male di vivere. L’ultima volta che ho scritto durante un turno di notte è stato la scorsa estate.

Sono passati mesi, eppure a me sembra una vita fa.

La paura di oggi è: sono come lei?

La mia ex intendo. Perché più ci penso, più mi sembra di non averla mai vissuta quella storia. Più ci penso, più mi convinco che lei abbia sempre finto.

Ero una cazzo di persona per bene io. E mi sento come se mi fossi fatta abbindolare dalla prima truffatrice di turno.

Comunque. Vivo una nuova storia, con una persona che mi da il 10mila per cento. Eppure qualcosa in me non va. Sono diversa da prima.

E per questo odio ancora di più gli ultimi 3 anni della mia vita.

Vorrei poterle dare tutto quello di cui ha bisogno. Vorrei riuscire a farla sentire importante davvero. Eppure tante volte al primo posto mi ci metto io. Tante volte solo per principio.

Lei mi prepara la colazione, me la porta a letto, si accoccola sopra di me prima di addormentarsi. Mi porta i cuccioli e mi ci fa addormentare, anche se sua nonna non vuole i cucciolini in casa.
Mi fa sbronzare al bar della sua amica, e mi prende in giro il giorno dopo. Si prende cura di me in macchina mentre mi lamento all’infinito delle curve e del mal di stomaco.

A me piace farle da mangiare, anche se poi lei pensa di essere più brava di me, non mi da mezza soddisfazione, e si arrabbia e oso lavare i funghi, perché “i funghi si puliscono con la salviettina”.

Ho paura di non fare abbastanza per lei. Ho il cuore che si sta scongelando piano piano, e questa cosa mi urta il sistema nervoso.

Perché lei si meriterebbe tutte le attenzioni del mondo. E le coccole al mattino, al pomeriggio e anche alla sera. E invece io mi arrabbio quando il telefono non prende e lei si agita. Sono una cretina.

Aggiornamenti!

Sono viva, non ho fatto coming out, ma a casa è andato tutto tutto bene. 🙂

(grazie a tutti voi per il vostro supporto virtuale)

 

Per quanto riguarda l’ambiente lavorativo:

  • mi hanno spedita ingiustamente a lavorare per due giorni di fila in un reparto che non era il mio
  • ieri la mia “Super Boss”, mi ha fatto i complimenti, ha detto che sono stata un’ottima infermiera, e che nonostante le difficoltà dell’ambiente lavorativo diverso e la poca esperienza in UK, me la sono cavata egregiamente.

Tutto ciò di fronte a mezzo reparto. LA VERGOGNA. E LA GIOIA.