Turni di notte in UK.

L’ultimo turno di notte in Italia si è concluso con un tristissimo decesso.

I miei turni di notte nella casa di riposo erano un continuo correre a destra e a sinistra, 62 pazienti.

Sono una persona paranoica io, e da neolaureata non me la sono mai sentita di dire “no, questo non lo mando in pronto soccorso”.

La mia esperienza è stata la classica esperienza di tutti gli infermieri italiani: troppi pazienti, poche risorse per garantire la corretta assistenza a tutti.

Da sola, con un Oss. Zero medici in giro. E ti caghi sotto per bene.

Perchè la responsabilità è troppo grande per la poca esperienza che si ha, il rispetto è nullo, soprattutto da parte dei “geni” che lavorano al 118. La maggior parte delle volte ci rimani di merda, loro arrivano, guardano il paziente e ti ridono in faccia. Come se fosse colpa tua se a disposizione hai solo un saturimetro da nemmeno 20 euro.

Troppe le volte che mi sono sentita dire “non c’era bisogno di allarmarsi”.

Troppe le volte che ti facevano sentire un emerita idiota.

Quel paziente aveva 100 anni, è dall’età anagrafica che si decide se vale la pena portare un paziente in ospedale se ne ha bisogno?

No.

“Perchè hai chiamato?”

“Sta desaturando, e non mi risponde, di solito lui mi parla, anche se è un po’ demente”

(Sorriso da genio) “Non senti che è pieno di catarro, perchè non l’hai aspirato?”

“L’aspiratore è sul comodino, l’ho aspirato e non cambia niente.”

“Ah stasera dobbiamo farci il giro di tutte le case di riposo del mondo..”

Poi per fortuna è arrivata la dottoressa e l’hanno portato via, 3 ore dopo mi chiamano per dirmi che il mio paziente non ce l’ha fatta.

Questo è stato il mio ultimo turno in Italia.

I turni qui durano 12 ore. La sanità non è tutta sta gran cosa in Inghilterra, ma almeno non mi sento una troglodita ogni volta che parlo con chi ha più esperienza di me.

Oggi ho avuto la mia prima notte, 4 pazienti, una noia infinita, un’ altra infermiera con la quale confrontarmi, un medico pronto a prescrivere il necessario per i pazienti.

Torno a casa stanca, ma con il cuore un pochino più leggero.

 

One thought on “Turni di notte in UK.

  1. Svolgi un lavoro difficile e importante, e lo fai in modo responsabile…vanne sempre fiera e non lasciare mai che questo genere di esseri umani (con i quali mi vergogno di condividere l’ossigeno!) ti smontino. Baci!

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