Mattine inglesi

Mi sono adeguata allo stile di vita in UK, bevo caffè americano, succo d’arancia nelle bottiglie che sembrano quelle del detersivo, mangio anche uova e bacon a colazione, perché qua non sai mai a che ora si va a pranzo.

Mi sveglio, mi rollo una sigaretta perché un pacco di sigarette costa praticamente quanto una cena in un pub con tanto di due birre.

Ascolto “Patience” dei Guns n’ Roses sul balcone.

Le nuvole qui viaggiano alla velocità della luce, c’è il mare, i gabbiani sono enormi e sono pericolosi. C’è una volpe che vive nel giardino dei nostri alloggi e si ripara dalla pioggia vicino alle nostre stanze.

Continuo a lasciare il PC in valigia, ho un abbonamento per il mio smartphone che comprende internet illimitato a 20 sterline al mese.

Da qui è tutto diverso. I miei genitori mi chiamano piangendo, dicono che a casa non è più la stessa cosa senza di me. Mi mancano, e sono felice di questo.

A lavoro procede bene, abbiamo tre settimane di orientamento e penso almeno un mese o quasi di affiancamento in reparto.

Brighton è stupenda. I tramonti sono spettacolari e per strada a nessuno importa come vai in giro.

Per ora sembra tutto tranquillo, quando inizierò a lavorare sarà meno semplice, ma va bene lo stesso, perché è giusto avere qualche sfida da affrontare.

Incrociate le dita per me!