Partenze.

21 settembre. Devo decidere se accettare o no. Se partire senza pin subito o aspettare tutto il necessario e andare.

Mail appena arrivata.

E sono una testa di cazzo, perchè ho provato a chiamarla.

Devo smettere di fare cose senza pensare, ma dopo la litigata dell’altra volta, voglio sistemare la situazione prima di partire, non voglio conti in sospeso con nessuno.

Accetto, aspetto? Avevo il cuore in pace, avevo ancora tutto settembre, e ora non manca nemmeno un mese. è il 24 di agosto, e parto il 21 settembre. Forse. Devo prendere una decisione alla svelta. E non ho la mente lucida.

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Nemmeno nei sogni.

I turni di notte mi fanno svalvolare.

E ho sognato che piangevo disperata, e volevo assolutamente scriverle, ma non riuscivo, era tutto offuscato. Non sapevo più nulla di lei, non sapevo perchè non si fosse più fatta viva.

E allora ho preso il telefono e le ho scritto e mi rispondeva con foto e video quasi squallidi, di lei che faceva cose, diceva cose, e aveva degli occhi che in lei non avevo mai visto.

Le sue amiche mi dicevano “piangi, e sfogati, perchè lei è sempre stata così”. E piangevo, e prendevo a calci i mobili.

E poi per fortuna mi sono svegliata. E almeno ho un posto dove scrivere.

Dove siamo finite?

Ieri in macchina pensavo a quello che avevo scritto poco tempo fa. Davvero penso ancora che l’amore è eterno? Da questa storia ho imparato che niente è per sempre. E che “per sempre” non bisogna mai dirlo, e non bisogna nemmeno mai pensarlo. Non siamo fatti per reggere per così tanto, non siamo nemmeno capaci di distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è. E mi sembra che non sia mai stata reale.

Ogni volta che facevo un brutto sogno mi abbracciava, e mi diceva di stare tranquilla, perchè non era successo niente.

Ora ho imparato a dover gestire anche questo, da sola, di nuovo.

Non sento più il bisogno di dare la buonanotte a nessuno, non prendo più il telefono appena sveglia per guardare se c’è il tuo buongiorno. Quando torno a casa, il cancello lo chiudo da sola. Io e le mie paure. Io e il mio essere grande e indipendente.

Rido, i miei colleghi si divertono con me, ho un lavoro che mi piace, ho ritrovato un sacco di persone che mi vogliono bene.

Mi sono tagliata i capelli,e sono contenta. Guido con il finestrino aperto e canto come una matta.

Dov’è finita tutta la felicità che avevo per te? Perchè quello provavo per davvero. Pura e semplice felicità, sempre. Come quando litigavamo, e due ore dopo ci incontravamo al solito posto, e i musi lunghi diventavano sorrisi e baci, e non ce la facevamo a stare arrabbiate, nemmeno per mezzo secondo.

Ti ho scritto un sacco di cattiverie, ho scritto di te per sfogarmi. E adesso dico solo che spero per davvero che tu riesca a trovare un po’ di pace per te. Spero che tu riesca ad essere felice.

Come ho imparato ad essere felice io, nonostante tutto.

Sto metabolizzando tutto, e sento che piano piano, ogni giorno, qualcosa di te se ne va.

Crollo.

Giornate difficili queste, riprendere in mano la propria vita non è semplice, soprattutto quando sei abituata ad essere in due, e poi ti trovi da sola.

A casa non va bene, stare qui mi agita.

Gli atteggiamenti di tutti sono sbagliati. Mia mamma urla, si offende, non sa come dirmi che vorrebbe passare più tempo con me, vorrebbe sapere qualcosa di più della mia vita, ma proprio non posso.

Ho il vuoto dentro che mi distrugge, e a casa non riesco a starci, perchè non mi posso esprimere, perchè non capirebbero. E quindi sono sempre in giro, esco di continuo.

“AH NON STARCI MAI A CASA CON NOI, TI FACCIAMO SCHIFO???? VERGOGNATI.”

secondo mia madre, mi dovrei vergognare perchè ci sono giorni in cui lavoro 16 ore, e praticamente passo più tempo a lavorare che con me stessa.

Sono stanca di persone che non mi capiscono, persone che pretendono cose da me, sono stanca di non potermi esprimere come mi pare, stanca di nascondere i piercing, stanca di nascondere la mia frustrazione per un amore che è andato a finire male.

Non posso parlare, e quindi non parlo. Perchè quale figlia non piangerebbe sulla spalla di sua mamma per una delusione del genere?

Ma io non posso.

Avrei voluto raccontarle di quanto era bella quando mi guardava e sorrideva, di quanto fossi felice di vederla in macchina con me, di quando litigavamo e mi faceva arrabbiare. Le avrei voluto raccontare le vacanze, le mie aspettative per il nostro futuro, i sogni, le incertezze. E invece posso solo darle il silenzio, perchè è l’unica cosa che può accettare.

A breve partirò, e partirò sola. E ho tante di quelle paure dentro, che solo io lo so.

Ieri ci siamo sentite, le ho chiesto se si fosse messa d’accordo con qualcuno per ridarmi le mie cose, mi ha risposto che non meritavo di respirare, che ero un irrispettosa, che meritavo il peggio dalla vita. Così, perchè su facebook ha visto che ero uscita con una.

E cosa dovrei fare? niente. Nemmeno con lei. E non lo so cosa le sta succedendo, non so se è sempre stata così e me ne sto accorgendo solo ora. E questa cosa mi butta ancora più giù. Non si è presa nemmeno la briga di chiedermi scusa. E proprio non capisco.

per fortuna che sono un’ infermiera.

E niente, nonostante la mia vita sentimentale ultimamente sia UNAMMERDA, la mia vita lavorativa procede abbastanza bene.

Lavoro tanto, sempre, di continuo. Posso dire di essere stata fortunata, mi sono integrata bene con i colleghi, la maggior parte di loro sa di me, parla con me, mi danno consigli e mi tengono su di morale con le cretinate più stupide.

E poi ci sono loro, i pazienti. Una 60ina di ottantenni, qualche centenario, quelli con l’Alzheimer, quelli soli, quelli più simpatici e quelli meno simpatici.

Professionalmente, lavorare in una casa di riposo ti fa scendere la catena, perchè è tutto guale, non si impara mai nulla, passi ore a correre e a distribuire pastiglie su pastiglie, insomma, una noia.

E per ora trovo il modo di passare i lunghi pomeriggi e le lunghe mattine in struttura. Come?

NUOVA SFIDA.

Ogni giorno una citazione diversa. Più precisamente di Rapper.

“Ogni vizio, una condanna, ciò che ami poi ti ammazza.”

Prima citazione, ieri. Ho riscontrato pareri molto positivi. “hai ragione, chi l’ha detto?” “JAx” “geichi???”

Oggi invece mi sono lanciata con una frase un po’ più impegnativa, ma comunque molto profonda lo stesso:

“I russi coi miliardi fanno shopping da Trussardi
una volta erano Zar, sono diventati zarri.”

E non lo so come mi è passato per la testa, ma vi giuro, ho riso tutta la mattina.

“eh, i Russi coi miliardi fanno shopping da trussardi, va bene.. E cos’è che sono diventati?”

“ZARRI”

e la signora a fianco ” sono diventati SARDI”

“ZARRI, ho detto che sono diventati ZARRI”

“mah, ha detto che sono diventati Zarri..”

“COS’è CHE SONO DIVENTATII??”

Questa è stata la mia mattinata di lavoro, tra una cosa ed un altra, ho la fortuna di essere una scema, e questa cosa non la perdo, nemmeno nella depressione post-rottura. Anzi, forse sono peggiorata da questo punto di vista.

Come dico sempre, sono dei patatoni.

Ivo mi chiama sempre, perchè sa che quando mi chiama, corro da lui e lo stritolo. E’ un omone, di una dolcezza rara. Oggi ho provato a combinare un matrimonio tra lui e la Maria.

Lui: “guarda quella ragazza li che bella che è..”

io: “ti piace la Maria? Aspetta che te la metto qua vicino.. Maria, vieni.. Ti ho trovato il moroso, cosa pensi di lui?”

Lei: “ah, è un bell’uomo!”

io “se volete potete anche tenervi per mano”

Lui “ma potrei essere suo padre, non vedi che ho cent’anni più di lei?”

..Erano tutti e due li che si guardavano imbarazzati, e no, lei avrà avuto al massimo 10 anni in meno di lui, e non penso che tra un 80enne ed una 70enne ci siano problemi di età 😀

Oggi

Convinzioni più o meno veritiere.

A differenza dell’altra volta, a sto giro sto meglio. Anche perchè mi ero preparata psicologicamente al peggio.

L’unica cosa di cui sono felice è che non le scrivo, e non mi sforzo, non mi viene e basta.

Più che altro quando sto male, riduco tutto ad un unico motivo: la delusione, e di cosa?

Sono delusa di non essermene accorta prima, sono delusa del fatto che probabilmente è sempre stata così e non me ne sono mai accorta.

Le mie amiche, mi dicono che indubbiamente mi ha amata, ma no, a questo proprio non riesco a crederci. Ora non più.

Sappiamo tutti che visione ho io dell’amore, non finisce dopo due anni, non finisce dopo sei mesi, o c’è o non c’è.

E comunque non basta solo quello, serve coraggio, serve voglia, serve pazienza, servono un sacco di cose.

Penso che probabilmente ho avuto l’illusione di chissà cosa. La mia prof di inglese delle medie, diceva sempre a mia mamma: “sua figlia è così, lei è innamorata dell’amore”.

Mica le diceva che in inglese ero brava, no, lei le diceva che ero “innamorata dell’amore”. Sono sempre stata così, e ho sempre avuto il desiderio di incontrare una ragazza, quella che ti salva la vita, quella che ti sconvolge l’esistenza e ti rende felice.

Pensavo di averla trovata.

Ed ecco che torna la delusione, perchè ho avuto segnali, sensazioni, e ho fatto finta di niente. Mica poteva essere sempre tutto perfetto? No. Però non poteva nemmeno essere tutto una catastrofe.

Non stava bene e non lo è mai stata. Sapevo che prima o poi se ne sarebbe accorta anche lei, certe litigate erano davvero troppo assurde.

E quindi?

Quindi niente. Passo le giornate a parlare con persone più o meno interessanti, che si interessano a me per non si sa cosa in particolare. Chiacchiere? Una cena? Un uscita con un finale più o meno squallido?

Può essere. E sinceramente non mi interessa. Voglio solo liberarmi dai fantasmi che ha lasciato nella mia vita. Alla svelta. Perchè non voglio rinunciare ad un cinema con gli amici, perchè “non riesco a sedermi su quelle cazzo di poltrone perchè ci andavo sempre con lei, anche al pomeriggio, come i vecchi”.

Questa è a realtà, e per quanto la questione del chiodo che scaccia l’altro chiodo, per alcuni sia un argomento discutibile, per me è l’unica via da intraprendere. Mi riempio le giornate, penso ad altro, e penso che comunque, peggio di così non potrebbe andare, e chissenefrega, magari trovo anche una ragazza che mi prende di testa per davvero. E lo spero. Perchè ho tanto da dare e tenermi tutto per me mi fa schifo.

Non sono mai riuscita a stare da sola, i miei periodi da single sono sempre durati poco. Non sono mai riuscita nemmeno ad andare con gente a caso. Perchè non sono come lei, non lo sono mai stata.

Quindi boh.

Più che lei, mi manca l’idea che avevo di lei, perchè altrimenti, avrei preso il treno un altra volta.

Risvegli pomeridiani

Come dopo ogni turno di notte, torno a casa e dormo poco. Alle 13 passa la mia amica G, mi butta fuori di casa e mi porta al giapponese. Le racconto di oggi, le racconto che stamattina mi ha scritto questo:

Perdonami. Perdonami per la mia confusione, perdonami per averti lasciata andare senza lottare, perdonami per essermene andata così dopo quello che abbiamo vissuto insieme.
Io sto male, sto male con te e sto male senza. Non eri solo la mia morosa, eri tutto per me. E adesso mi sento sola che mi scoppia il petto, mi manca parlare con te. Eri l’unica persona con cui riuscivo a farlo. Non sempre, ma eri la sola con cui riuscivo a sentirmi meglio. Sono un’egoista di merda, non dovrei scriverti, non dovrei nemmeno pensarti. Eppure sono qui che piango e non respiro e l’unica persona con cui avrei voglia di parlare sei tu. Scusami, scusami davvero per tutto quanto. Scusa se ti ho rovinato la vita. Spero un giorno che i ricordi di me possano essere più di questo per te.

Le rispondo in maniera fredda e distaccata. Alla mia amica G, dico che mi dispiace tanto per lei, ma mi dispiace di più per me. Mi ha buttato fuori dalla sua vita, e da un mese a questa parte, ho dovuto sforzarmi di vivere in un modo che non mi apparteneva.

Sono tornata a casa, e mi sono messa a dormire.

Ventilatore acceso, con il lenzuolo a metà schiena e le mani sotto al cuscino, come piace dormire a me. Poi mi sono svegliata, e per un attimo ho avuto la sensazione di essere li con lei. Illusioni del sonno. E’ stato il primo pensiero che mi ha sfiorato, ho sorriso, ho alzato la testa e l’ho cercata, come se fosse li con me.

No.

E’ finito il tempo in cui dormivamo insieme, quando rotolavo addosso a lei, quando mi diceva “buongiorno Pulcino” e usava quel tono tranquillo che avrebbe messo pace anche alla guerra in Palestina. E’ finito il tempo in cui appena sveglia, mi andavo a prendere la mia dose di coccole, perchè quelle c’erano sempre.

E tu comunque non ci sei più.

Basta cene insieme a te, basta cinema al pomeriggio, basta avventure disperate, basta risate, basta il tuo sorriso, basta fare l’amore con te appena sveglia. Basta e basta.

Ancora una cosa.

una cosa che odio? non riuscire a fare assolutamente niente senza pensare a te. Mi fa schifo. E mi fa schifo darti così tanta importanza. Perchè mi fai schifo. Ti sputerei in faccia, sono delusa, sono incazzata. E mi fai schifo.

Avrei fatto qualunque cosa per far funzionare la nostra storia. E di questo ne sono felice. Perchè a differenza tua, io ce l’ho messa tutta. Chi ho conosciuto? Chi c’era con me la settimana scorsa? Mi abbracciavi, e mi dicevi che mi amavi. E invece erano cazzate. Ti taglierei le dita, e ti lascerei a crepare di freddo da qualche parte. E sarei così cogliona che ti tornerei a prendere e mi prenderei cura di te.

Fanculo. Questo è perchè sto a casa da sola, e penso a quanto mi hai fatto male. E la cosa che mi fa male è che dal 2013, la mia bacheca facebook è piena di cose tue. e io non le voglio più. Non voglio più ricordarmi di niente.

Voglio svegliarmi domani mattina con la testa svuotata da te. Niente più tu, niente più noi. Niente di niente. Solo io, e la persona trasparente e sincera che sono, senza lo sporco che hai lasciato.

Sinceramente?

Ferragosto è sempre stata un giornata del cazzo per me.

Non chiedetemi perchè, ma ogni anno della mia vita, il 15 di agosto è un giorno di merda. Sempre.

Sono stata sola tutto il giorno, ieri sera ho fatto tardi, ho bevuto troppo, ho parlato con gente, solito insomma.

Oggi a casa ho parlato con una mia amica, mi sono un po’ sfogata e l’ho aggiornata sulle cose successe. Si è raccomandata “non tornarci insieme” “no”.

No per davvero. Il mio cervello me lo stava dicendo già da tempo che in lei c’erano troppi comportamenti che non andavano. Si nasconde dietro al suo essere impulsiva, ma a volte era proprio esagerata. Volevo davvero stare con una persona del genere? Si.

Per lei avrei fatto di tutto. Ero venuta a sapere che mentre non stavamo insieme (e stavo come una merda), lei si era vista con una. Ero passata sopra anche questo, sempre perchè “è in crisi, sta male, non capisce niente”.

E vale la pena giustificarle tutto? no. Basta.

Non sta male, non ci piange, niente. Nemmeno si è degnata di chiedermi scusa, o di dirmi due parole del cazzo. Niente. é scomparsa, e sono scomparsa anche io.

E sempre a differenza mia, è la prima che esce, e limona a destra e a sinistra. Che tanto lo so. Il mio istinto non ha mai sbagliato. Certe cose una persona se le sente. Come mi sento che c’è qualcuno. Perchè è tutto troppo strano.

“Tu hai messo in dubbio tutta la tua vita per lei, mi dispiace che hai fatto questo cambiamento per una persona del genere. Non è normale.” cit. amica.

Di fatti. Per fortuna qualcuno capisce come sto. Ho messo in discussione tutto per lei, senza rimpianti, lo rifarei, ma magari manterrei un minimo i rapporti con mia mamma. Quante litigate per vederla, quante litigate per passare poche ore insieme a lei.

Penso anche io che abbia qualche problema. Non so con chi, se con se stessa, con qualcuno, ma dovrebbe parlare con uno psichiatra. E non lo dico tanto per dire, nemmeno per offenderla. Ma non è normale piangere, poi fare la faccia completamente disinteressata, poi andare in crisi, poi giurarmi amore.. E io ero li, non me lo sono immaginata.

Boh. In tutto ciò inizio ad aver paura di partire. Non so se andare o no. Non so se trovarmi un buon lavoro qui o no. Non so.

Dovevamo partire insieme, poi dovevo partire solo io, ma era comunque bello sapere che avevi qualcuno vicino, anche solo con il pensiero. Partirò da sola probabilmente, e imparerò a farcela, o fallirò e tornerò a casa. Non lo so.

Voglio innamorarmi di nuovo. Voglio aria fresca. Voglio dimenticarla, voglio fare come fa lei, vivere nell’indifferenza di quel qualcosa che c’è stato e ora è scomparso.

Adesso basta giustificarle sempre tutto. Basta.

che due palle.

No ho intenzione di farmi prendere dal panico di stare senza di lei per l’ennesima volta.

Ricomincia il periodo in cui mi prende il pianto in macchina mentre vado a lavorare.

Mi fa schifo.

Lei mi fa schifo. Mi fa schifo la roba che posta su facebook, mi fa schifo il fatto che sia tranquillissima senza di  me, mi fa schifo il fatto che non stia male.

E mi fa schifo. Perchè mi ha fatto perdere tempo, perchè non era convinta e si atteggiava da “scusami amore, avevo fatto l’errore più grosso della mia vita, fortuna che non mi hai lasciata andare”. Ma fottiti.

Mi aveva dedicato anche una canzone di Renga “era una vita che ti stavo aspettando” una roba del genere.

Quanto poco ti conoscevo? Quando schifo mi fai?

“no ma io non sono mai stata falsa”

no, hai solo pensato di venirmi a dire “ti amo, perdonami, non so cosa mi è preso, io non ho mai smesso di amarti” e cazzate varie. Mentre piangevi, mi stringevi e mi baciavi. Con il fiatone. Le puoi fingere certe cose? pensavo di no. E invece evidentemente si.

quanto mi fai schifo?

E quanto mi faccio schifo io. che non riesco a farmela passare, che non riesco ad eliminarti dal mio cervello. Perchè mi manchi. E odio doverlo dire. E mi manchi, ma non come l’aria. Per fortuna.

Ho voglia di amare, ho voglia di una storia che funzioni, ho voglia di una storia vera, non frutto dei capricci di una bambina. Voglio essere ancora felice. E lo ero. E non sopporto il fatto che tu abbia rovinato tutto. Quanto mi stai sul cazzo.

Staserà andrà anche a divertirsi alla sua bella serata, di sicuro. E più so queste cose, più mi fa schifo il pensiero di averle dato attenzioni, amore, affetto, bene. Qualunque cosa.

no

Ritrovare cose.

Prima di Lei c’era stato Lui. 25 anni e due storie importanti.

Con Lui era tutto bello, tutto tranquillo, tutto normale, tutto stabile. E sarebbe stato il ragazzo perfetto per me, se solo fossi riuscita ad amarlo.

5 anni insieme, e un sacco di voglia di fare, il sogno di una casa insieme, dei bambini e di tutto quello che si può volere dalla vita.

Mi faceva stare bene stare con lui, mi piaceva abbracciarlo e sentirmi al sicuro tra le sue braccia, mi piaceva guardare la Tv ed addormentarmi stretta a lui mentre mi coccolava.

Ma non lo amavo.

L’ho lasciato, e ricordo di averci messo un eternità per distaccarmi completamente da quello che eravamo, ma che ci potevo fare, non lo amavo.

Oggi vado in sala e trovo un pupazzo che mi aveva regalato, in 5 anni me ne aveva regalati due.. uno non ricordo come si chiama, questo in questione era un cane dell’Ikea, Giovanni.

Dormivo con questo pupazzo ogni sera, stava li in camera mia, sempre nei dintorni del mio letto.

Tra il trasloco e i lavori, era finito in soffitta con le altre cose, non l’avevo più ritrovato. L’ho preso e l’ho riportato in camera.

Mia nipote: “zia, ma perchè tu e Lui vi siete lasciati?”

Io: “perchè le cose non andavano più bene”

Mia Nipote: ” e a Lui andava bene che tu lo lasciavi? ti aveva lasciata anche lui o non voleva?”

io “eh, lui non voleva, però se qualcuno decide di lasciarti, non puoi farci niente”

La lezione di oggi è stata: se qualcuno non ti ama più, incassi, e vai avanti. Come ha fatto lui con me, come farò io con lei.

E’ la ruota che gira, a sto giro è toccato a me.

Mi dispiace solo di essermi innamorata di una codarda. Con lui sono sempre stata chiara. Perchè in amore si fa così. E invece lei con me non è stata in grado di dirmi niente nemmeno questa volta.

Io ho preso su e sono andata a farmi sbattere in faccia, per l’ennesima volta, il suo non dirmi che non mi ama più.

“voglio stare da sola”.

E la sera postano un video in cui è ridotta ammerda e fa discorsi da deficiente. Si vede che le mancava essere una bamboccia, troppa maturità.

Per fortuna ho il telefono nuovo. Zero messaggi. Zero Foto sue. Zero cose nostre.

E questa volta, davvero non voglio più sapere nulla di lei. Nessuno è mai morto, arriverà qualcun altro che mi farà riscoprire quanto è bello amare.