Apparecchiare

Mi rendo conto di non essere una persona fatta per stare da sola, quando la domenica apparecchio per pranzo.

Ogni domenica a casa mia si raduna l’allegra famigliola: fratello con moglie e cane, sorella con marito e bestie  bambini.

Sono l’unica da sola.

Quando stavo con lui, non avevo problemi, veniva a casa mia, stava simpatico a tutti, stava li con me, condivideva la domenica in famiglia con me, e mi piaceva, però poi basta.

Negli ultimi due anni, ho sempre desiderato condividere una domenica a casa con lei, con la mia famiglia, con mia madre che cucina, i bimbi che fanno rumore, mio fratello che guarda la corsa di formula uno, e lei, magari seduta vicino a me che mi sorride.

Questo è. Questo è quello che voglio dalla vita. Sono fatta per stare da sola? NO.

Sono fatta per le serate tutte Alcol/Flirt/Tipa-che-ti-si-siede-in-braccio/Alcol fondamentalmente no.

Praticamente mi faccio andare bene tutto. Perchè le ultime news sono “non voglio una relazione a distanza, non ce la faccio più”.

E ok. Dimmelo “non ti amo più” e smettila con tutti quei “non lo so”.

Ieri è stata una serata strana, solitamente alle serate non rimediavo mezza attenzione da nessuna.. Ieri sera la tipa mi stava appiccicata, mi rubava il drink, poi lo rubavo a lei, poi mi diceva cose tipo “eh cosa vuole la gente da te, cosa vuole”, poi mi offriva da bere, mi rubava le cose, cercava il contatto fisico.

E si va bene, che beeeello Flirtare, ma no grazie. Non ce la posso fare.

Che poi se per fare due moine e per trovare qualcosa da dire devo spendere 7 euro di drink, anche no.

Boh.

Era così semplice prima. Non sentivo il bisogno di parlare con nessuno, stavo bene nel mio mondo ovattato di amore. C’ero io e c’era lei, e c’era tutto. Che me ne fregava degli altri?

Adesso ci sono io da sola, e c’è la gente che balla, che mi offre i drink, che fa battute. Grazie eh, però stavo meglio prima.

A un certo punto me ne stavo sul muretto a raccontare le mie sfighe amorose a gente a caso.

Comunque, la vita è ingiusta.