tante domande, nessuna risposta.

Dopo 10 ore di turno, dopo l’ennesimo invio al pronto soccorso, dopo una notte inaffrontabile (emotivamente e fisicamente), torno a casa di domenica mattina, e l’unica cosa certa è il niente.

Avrei voluto raccontare questa nottata a Lei, avrei voluto raccontarle che è stata difficile, che è stata dura, ma non c’è nessuno che mi aspetta.

Non so cosa pensare, non so se sono tragica, se non ho capito niente, non so se ho capito tutto. Io non so niente.

Mi sto cagando sotto.

Sono bastate 48 ore di silenzio per destabilizzarmi.

48 ore e 10 minuti di telefonata.

Mi riempio la testa di domande “vuoi ancora stare con me?” “ne parliamo domani, non ti meriti questo, mi dispiace”.

Spero che oggi sia chiara, spero che oggi decida di parlare. Perchè l’unica persona che ha deciso di escludere dalla sua vita sono io.

Non dormo, non mi riposo, fisso il telefono da due giorni. Niente. Nemmeno si interessa di chiedermi che cazzo faccio, dove sono e perchè. Niente. Come se non fossimo più nulla.

“Amore sono a casa”. ho fissato il telefono per una nottata intera, niente.

Sto male, sto male per qualcosa di cui non so il motivo. Sto male perchè non so niente.

Sono quasi le 8, e fisso il telefono, sperando in una telefonata, sperando che mi dica “sono una cogliona, mi sono fatta prendere dal panico, voglio stare con te.”

Niente.

Spero di non aver capito nulla, spero di essere una pessimista, spero. Spero di svegliarmi domani e di cancellare questo post straziante.

9 thoughts on “tante domande, nessuna risposta.

  1. Ti abbraccio forte forte forte. Nient’altro perché ricordo come ci si sente e so che non posso dirti nulla per farti stare meglio. Ma se vuoi sfogarti scrivimi per mail, qualsiasi cosa succeda. E ti abbraccio ancora forte forte forte.

    • grazie, io boh. così male non sono mai stata, e nemmeno me l’aspettavo. E’ successo tutto all’improvviso, avevo una persona stupenda accanto a me, e niente, adesso mi evita come la peste. E odio essere trattata come una qualunque, quando per me lei è l’amore della mia vita per davvero. è straziante stare così.

      • Spero che tutto si chiarisca, che sia tutto un gigantesco immenso malinteso e che passi. Non vi conosco nemmeno ma leggere di voi mi ha sempre fatto stare bene, mi ha sempre fatto pensare che esistono cose belle. Quindi non vedo l’ora che tu scriva un post in cui dici come tutto è tornato del colore giusto, ma nel frattempo…Posso solo esserti vicina in quel che senti. Adesso non c’è spazio per nient’altro.

  2. Posso immaginare come ti senti: lontana da casa, con orari di lavoro improponibili e sospesa nel limbo perché aspetti con ansia una sua chiamata o un suo messaggio. Ogni attesa diventa straziante, fissi il telefono che non squilla mai per ore e cominci ad avere la tachicardia oltre che strani tremori dovuti all’ansia e all’angoscia di non sapere. Sono momenti bruttissimi, ma non disperare…posso assicurarti che è solo una fase. Forse la tua ragazza, in questo momento, ha perso ogni punto di riferimento e pensa addirittura di non essere abbastanza per te. La distanza fa venire in mente qualsiasi cosa, comincia a far dubitare le persone dei loro sentimenti anche se sono i sentimenti più forti e profondi provati.
    Di certo non è una situazione semplice, immagino che tu ti senta impotente perché, non sapendo cosa sta succedendo, non sai neanche come reagire. Pazienta ancora un po’ e se non si fa sentire, chiamala fino a quando non risponde e obbligala a parlare. Hai il diritto di sapere come stanno le cose perché soltanto in questo modo saprai cosa fare.
    Sii forte, mi raccomando.

  3. Sai, rileggere la tua situazione mi ha riaperto vecchie ferite. Sarà per questo che anche se non so praticamente niente di te ho un magone assurdo leggendoti. Sfogati, sfogati e sfogati. Sembra una frase fatta, ma non c’è niente che possa fermare un sentimento vero; magari quel telefono non suonerà adesso, né domani, né tra una settimana, ma suonerà. Ti mando un abbraccio, e un filo di speranza.

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