colpi di testa

è stata una mattinata abbastanza triste, una sua amica mi scrive per dirmi

“senti, forse è meglio che non ti fai sentire per un po’”

No. Perchè fino a prova contraria stiamo ancora insieme, voglio risposte. Prendo la macchina, e vado da lei.

Di solito non guido in autostrada, soprattutto da sola, mi mette ansia, troppe macchine, troppe corsie, ma la voglia di vederla era tanta, troppa, avevo bisogno di parlarle, io e lei, senza gente di mezzo, io e lei come sempre, io e lei come da due anni a questa parte.

Non pensava arrivassi in macchina, la carico e andiamo a parlare. Era agitata, era triste, piccola come non l’avevo mai vista. Mi ha stretto forte la mano.

E’ un brutto periodo per lei, di quelli che non si capisce niente, di quelli che c’è da capire tutto e non c’è da capire niente.

Le ho detto che mi dispiaceva per la sceneggiata di stamattina, ma avevo solo bisogno di parlare con lei.

Abbiamo parlato, mi ha detto tutto quello che le passa per la testa, mi ha detto che vorrebbe un po’ di tempo da sola.

A parole siamo bravi tutti, soprattutto io. Capisco come sta, ho passato lo stesso brutto periodo tempo fa, mi sentivo esattamente come si sente  lei ora. Ho saputo consigliarle, ho saputo ascoltarla.

Le ho detto che se vuole un po’ di spazio, la lascio stare per un po’.

Qualche ora insieme e poi sono tornata a casa mia. Ero tranquilla, ero anche felice di averla vista e di averci parlato.

Lei: “mi raccomando dimmi quando arrivi”

io: “sono uscita dall’autostrada”

Lei: “va bene”

Io: “ok, allora ci sentiamo… (pausa)”

No, testa di cazzo, non la devi sentire, perchè le hai detto che la lasciavi stare.

Ho pensato di essere serena fino a quando non ho varcato la soglia di casa mia, giù di lacrime e singhiozzi.

l’unica cosa che mi rimane è scrivere qua, perchè di parlare con le mie amiche non ne ho voglia. Io parlavo con lei, dal primo giorno che ci siamo conosciute, non abbiamo mai smesso. E adesso boh, un minuto di silenzio mi sembra infinito, figuriamoci “del tempo”.