Weekend.

Mi sembrava doveroso aggiornare il Blog. Venerdì sono andata da Lei. E sono appena tornata a casa.

Finalmente posso dire di averle parlato, posso dire di aver passato del tempo con Lei. Posso dire che ci siamo confrontate.

E posso dire, che per ora non mi esprimo, ma rimane sempre la stessa cucciola di sempre.

“ti sei fissata”

Cose che mi dice la sua amica.

Premessa: Sono passate 3 settimane dal giorno in cui mi ha detto “lasciami stare mi fai venire l’ansia”.

Ho passato momenti di sofferenza atroce, nel senso che proprio non sapevo come arrivare a fine giornata.

Ammetto di non essere una persona che riesce a stare nel suo, ma nella mia situazione avreste saputo fare diversamente?

“ti sei fissata, parli solo di lei”

No. Con te parlo solo di lei, perchè sei la sua amica, e a me spiegazioni non me ne da. E’ capace solo di dire “non lo so, non lo so, non lo so” a 27 anni. E io a 25 anni non accetto di chiudere una storia in questo modo.

“perchè te le scrivi i monologhi e lei ti risponde a monosillabi”. Ma porca troia. perchè? perchè le scrivo i monologhi? perchè non ho mai avuto possibilità di controbattere, perchè spegne il telefono, perchè non mi affronta. Non vuoi stare con me, va bene, però per una cazzo di volta ne parliamo decentemente.

E poi.. Viene a sapere che ho fatto serata con una, mi dice che è gelosa, che sono cambiata ecc ecc, mi dice pure “io non posso tornare cont e, per tutte le cose che ti sono successe”

le rispondo “guarda che l’hai voluto tu, e poi fondamentalmente non è successo niente. E se devi trovare la giustificazione per chiuderla definitivamente, non dare la colpa a me. Venerdì ci vediamo e ne parliamo?”

“va bene”

E poi è scomparsa di nuovo.

In tutto ciò non le ho mai detto di voler tornare insieme a lei. In tutto ciò le ho solo detto che volevo parlare da persone civili faccia a faccia, non di certo tramite SMS. Adesso viene fuori che sono io che la stresso, io che sono ossessionata, quando vorrei solo fare un cazzo di discorso sensato da persona adulta.

E invece no, perchè evidentemente di adulto non c’era proprio niente.

E quindi BOH.

In tutto ciò ho cambiato taglio di capelli, ho conosciuto un po’ di ragazze, e così sto bene. Perchè non ho l’ansia di dire di continuo a qualcuno dove sono e perchè, vivo tranquilla, se mi viene voglia di andare in qualche posto ci vado, non devo niente a nessuno. E lei lo sa. Sa anche che non voglio tornare insieme a lei dopo quello che mi ha fatto, e che comunque bisognerebbe pensarci bene. Sa che ho acquistato autostima da quando mi ha lasciata, e che sono molto più sicura di me.

Ma non mi va di passare per quella che non sono. Non sono una stalker, non sono una che vive nell’ossessione di una stronza che ti lascia senza motivo, dopo due anni e due mesi, dopo mille cose passate insieme. Non sono ossessionata, sono dispiaciuta ed amareggiata, e non poter parlare e risolvere la questione mi urta. Per questo che poi a una certa sclero e le mando i papiri, perchè la mia opinione la deve sapere.

Ma no, io sono ossessionata.

Io ho voglia di conoscere gente nuova, ho voglia di lanciarmi in una storia nuova, ho voglia di trovare una persona coerente come me, che sia in grado di darmi quello di cui ho bisogno. Non voglio un altra storia del genere, finita così, vissuta praticamente a senso unico. Che poi sono consapevole che è ancora presto, visto che non sono nemmeno riuscita a baciare una che mi piaceva.. Ma piano piano tutto torna.

E’ così assurdo chiedere tempo per parlare e chiarire le cose, dopo due anni? Io non penso.

Apparecchiare

Mi rendo conto di non essere una persona fatta per stare da sola, quando la domenica apparecchio per pranzo.

Ogni domenica a casa mia si raduna l’allegra famigliola: fratello con moglie e cane, sorella con marito e bestie  bambini.

Sono l’unica da sola.

Quando stavo con lui, non avevo problemi, veniva a casa mia, stava simpatico a tutti, stava li con me, condivideva la domenica in famiglia con me, e mi piaceva, però poi basta.

Negli ultimi due anni, ho sempre desiderato condividere una domenica a casa con lei, con la mia famiglia, con mia madre che cucina, i bimbi che fanno rumore, mio fratello che guarda la corsa di formula uno, e lei, magari seduta vicino a me che mi sorride.

Questo è. Questo è quello che voglio dalla vita. Sono fatta per stare da sola? NO.

Sono fatta per le serate tutte Alcol/Flirt/Tipa-che-ti-si-siede-in-braccio/Alcol fondamentalmente no.

Praticamente mi faccio andare bene tutto. Perchè le ultime news sono “non voglio una relazione a distanza, non ce la faccio più”.

E ok. Dimmelo “non ti amo più” e smettila con tutti quei “non lo so”.

Ieri è stata una serata strana, solitamente alle serate non rimediavo mezza attenzione da nessuna.. Ieri sera la tipa mi stava appiccicata, mi rubava il drink, poi lo rubavo a lei, poi mi diceva cose tipo “eh cosa vuole la gente da te, cosa vuole”, poi mi offriva da bere, mi rubava le cose, cercava il contatto fisico.

E si va bene, che beeeello Flirtare, ma no grazie. Non ce la posso fare.

Che poi se per fare due moine e per trovare qualcosa da dire devo spendere 7 euro di drink, anche no.

Boh.

Era così semplice prima. Non sentivo il bisogno di parlare con nessuno, stavo bene nel mio mondo ovattato di amore. C’ero io e c’era lei, e c’era tutto. Che me ne fregava degli altri?

Adesso ci sono io da sola, e c’è la gente che balla, che mi offre i drink, che fa battute. Grazie eh, però stavo meglio prima.

A un certo punto me ne stavo sul muretto a raccontare le mie sfighe amorose a gente a caso.

Comunque, la vita è ingiusta.

Io boh.

L’altra sera le ho mandato un messaggio, le ho detto che forse avevamo confuso i nostri sentimenti per qualcos’altro, e che comunque sia andata la nostra storia, le voglio bene, insomma visto che era in crisi volevo sapere come stava.

Si è arrabbiata, ha detto che mi pensa e piange, che le manco, che probabilmente i ruoli si sono invertiti visto quello che le avevo scritto.

Non lo so. Mi guardo allo specchio e penso che ho perso 5kg in quasi 3 settimane. Ho fame e non riesco a mangiare, sono triste, e la telefonata di oggi mi ha sconvolto un po’ le idee.

Fumo di continuo e tossisco di continuo.

Non so cosa pensare.

Non per quanto riguarda lei, per quanto riguarda me. Ero sicura che se fosse tornata anche tra un anno, io sarei stata li, convinta delle mie idee, e invece ora non lo so più. Mi manca lei, mi mancano i momenti felici insieme, mi manca la sua bocca, il suo odore. Non mi mancano i brutti momenti, quelli in cui andava tutto male e sembrava tutto inaffrontabile.

Possono cambiare così tanto le cose in nemmeno tre settimane?

Forse è solo paura, io non lo so.

Forse è passata la voglia a tutte e due. La distanza, il vedersi una volta a settimana, sua madre che non sa niente, io che non posso poi sempre dormire da lei. Non lo so.

Oggi va così. Spaventata dal “se ritorna”. Io voglio più di quello che avevamo prima. Di più.

22 giugno

Concerto di Vasco. Io e lei. Ci troviamo a Bologna, ovviamente io in smonto notte. Aveva preso la borsa frigo sul serio. Io scherzavo, e invece lei aveva la borsa frigo in macchina per davvero, con le redbull, la coca zero, panini, patatine, e un kinder merendero. “Ti ho preso una sorpresa”.

Concerto di Vasco e fa caldo, c’è gente, parliamo tanto, prendiamo in giro la signora davanti a noi che balla come una pazza e limona col suo amico, e forse anche con la sua amica, ha un perizoma blu che spunta dal pantalone. Che schifo.

Inizia il concerto, io sono felice, lei è felice.

Mi abbraccia, mi abbraccia forte, mi sussurra la canzone, ci baciamo. C’è tanta gente e lei è stranamente affettuosa, non era mai così tra la folla.

Mi dice “Amore, tieni tutto, che poi facciamo la bacheca con i biglietti del concerto, la fascia, e anche la carta dei coriandoli, tieni tutto”. Mi sembrava felice.

Usciamo dai tornelli, c’è del casino, gente ubriaca, gente fatta, gente su gente. Le prendo la mano e la stringo, le dico che deve stare attenta. Raggiungiamo la strada e continua a stringermi forte.

Bacio frettoloso prima di partire.

Pensieri pomeridiani

E niente. Più passa il tempo e più penso che le abbia dato troppa importanza. Ho cambiato un sacco di atteggiamenti per lei, tipo smettere di parlare con le persone perchè io, secondo lei “facevo l’oca”.

E poi penso a come è fatta e a cosa le passa per la testa. Si butterà via come sempre, si darà a gente a caso, perchè volendo o no, le persone non cambiano mai.

E ha fatto così con le sue ex, si è comportata bene con me per due anni, e continuerà a fare così. Senza ammettere quello che è. Le sue relazioni continueranno così, con la maturità che serve in un rapporto, ma fino ad un certo punto, perchè poi se diventa troppo serio “non sa cosa dire a sua madre”. E ha 27 anni.

Io ho ammesso a me stessa cosa voglio dalla vita, a mia madre non le ho più detto “non è vero”, piuttosto che mentire sui miei sentimenti, io non rispondevo.

Ho fatto coming out con i miei compagni dell’università, anche a lavoro.

“e se poi non mi considerano e mi trattano male”? pace. Io sono quella che sono.

Andavo fiera della nostra relazione, e a distanza di due settimane, quasi me ne pento di averti dato tutto. Perchè non te lo meritavi. Maturità è quello che ci vuole nella vita. Maturità nell’affrontare le cose e non a comportarsi da bambina.

Spero che possa trovare anche lei la sua storia “importante” da farla maturare, da farle capire che una relazione è davvero un progetto di vita, e lei con me non ci ha nemmeno provato. Come una codarda. Perchè avrebbe dovuto dare spiegazioni, perchè avrebbe dovuto pulire casa, ma avrebbe avuto accanto a lei una persona che ogni mattina le avrebbe ricordato quanto bella fosse.

Ma i complimenti fanno più piacere se vengono fatti da un estranea, perchè c’è il brivido della serata.

Avevi una persona che sapeva riconoscerti tra la folla. E adesso vai pure a fare quello che non ti riesce,: avere relazioni frivole con gente a caso.

fare cose a caso

Una cosa che mi ha insegnato Lei è stata quella di fare cose a caso quando ci si lascia.

Girerò con un cartello in testa con scritto “regalo limoni duri”.

(che tanto di sicuro è andata in giro a fare cose ignobili, fa sempre così)

Se no mia madre mi chiamava Gioconda.

e poi #2

tenevo una specie di diario in cui scrivevo le cose che volevo dirle. Tutto quello che mi passava per la testa. E basta, non si merita tutti questi pensieri.

La cosa che fa stare più male è il suo sparire, dire cose tipo “cosa pensi che non mi manchi”, che poi i fatti sono altri.

Inizio a mettere in dubbio ogni cosa per davvero, che poi è inutile che mi venga a dire “le cose che ti dicevo, che facevo, io le pensavo”. Talmente tanto che ti trovo su Brenda, a lamentarti della gente “non originale”.

Ma per favore. 27 anni, si spaccia per una 21enne. Non ha mai accettato il fatto di non essere più una sedicenne. Ed è per questo che scappa, e nemmeno trova le parole per dirmi che non mi ama.

Immatura. Si è fatta prendere da non so cosa, o non so chi, a questo punto. Mi blocca su whatsapp, su facebook non ce l’ho più.

Sono l’unica delle sue Ex che non è rimasta nell’harem a venerarla. Presenza scomoda. Brutto rendersi conto di aver usato una persona per dimenticarne un’altra, ci ha messo due anni a rendersene conto, e come è arrivata, così è sparita.

“mi hai salvato la vita” ma quante parole a caso che hai usato. Quante? Boh.

Io proprio boh.

E mi rompe aggiornare il blog ogni 20 minuti, ma da qualche parte dovrò sfogarmi.

E ho l’ansia, Perchè ho permesso a lei di prendersi il mio cuore e di farne brandelli, come farò a fidarmi di nuovo di qualcuno? senza fare paragoni, senza pensare che con lei stavo bene.

Mi fa schifo aspettare. Non sono una persona paziente, odio stare male, odio sentirmi male per colpa di qualcuno. A caso. Totalmente a caso.

E poi.

Cosa me ne faccio di tutti questi ricordi? non li voglio più.

Le vacanze in puglia, il concerto di vasco, il weekend a Firenze, tu che ti appendi sugli alberi con la carrucola, le giornate perse a farci le coccole, tu che mi tranquillizzi e mi dici che mi ami, le avventure dai carabinieri, the human body exhibition, tu che mi abbracci e mi tranquillizzi.

Io boh. Sembra tutto proprio assurdo. Da un giorno all’altro sei scomparsa. Così.

Due anni e tu che dicevi di amarmi, tu che dicevi che ti avevo salvato la vita, tu che dicevi che non credevi più nell’amore. Tu che mi dicevi “ti amo”.

e fino a due settimane fa era così.

Non ti ho fatto niente, e non vuoi sentirmi, e mi rispondi male, come se non mi conoscessi. Non mi rimane niente di quel “noi” che eravamo.

E porca troia se fa male.

Abituarsi

Mi abituerò alla solitudine.. E non sono mai stata brava.

Faccio talmente schifo a stare da sola, che ieri sera mi sono ritrovata a dare la buonanotte a una che nemmeno conosco.

Tipa X :”ah quindi andrai alla serata”

io: “eh si”

Tipa X: “dai ci possiamo andare insieme”.

E per la prima volta mi ritrovo a non voler niente da nessuno.

Devo abituarmi. A stare da sola, a non darti più la buonanotte, a sentire le tue amiche che mi dicono “sta male anche lei, ma in modo diverso, è confusa davvero”. Devo abituarmi a lasciarti stare, a pensarti come una sconosciuta, a fare finta che tra me e te non ci sia mai stato niente.

Mi urta non poter avere niente da dire, due anni e due mesi, lasciati andare così, senza un misero perchè. “sono confusa, non so se provo affetto o amore”.

Che bello. E che culo.

E penso al suo viso, ai suoi capelli, penso alla sua pelle. E penso vaffanculo. Dal primo giorno che l’ho vista, dal primo momento, lei ha avuto un effetto ipnotizzante su di me. c’è poco da dire.

E stanotte ho sognato che mi salutava, come ogni volta che veniva qui, mi abbracciava, mi stringeva, non voleva farmi andare via. E poi? e poi boh, l’ho trovata a limonare con uno. Grazie cervello. Voglio sognare altre cose. Non voglio più avercela in testa. Mi sembra di impazzire.

E intanto dopo 10 giorni che non mangio, ieri mi sono data ai drink pomeridiani, uno schifo insomma.

Mia mamma, entra in camera, e mi dice cose, cerca di farmi mangiare.. Ma io non ho fame. Mi bastano un succo di frutta per riempirmi. E spero che anche questa cosa passerà, perchè di certo non mi fa bene.

Che poi, entra in camera e va via con il sorrisino, perchè lo sa. Lo sapeva che prima o poi sarebbe finita. E sa anche che prima che tornerò con un altra, ne passerà di tempo.

Roba che fino a due settimane fa mi diceva “amore, voglio una casa con te, voglio viverti sempre”, e adesso “lasciami stare non ho voglia”.

Egoista di merda.

Bello abbandonare la nave e poi non volersi sentir dire niente. Come se non fosse mai esistito nulla.

BAH.