sfoghi.

Manca poco alla laurea. Evviva! Anche perchè inizia a starmi tutto super mega stretto. consegnerò curriculum anche a Palermo, ma di sicuro non nella mia città. Volevo andare da Lei oggi, e invece no, perchè a casa si sono messi a urlare. Quindi. Sto zitta, non dico niente, ma appena ne avrò l’opportunità, saluterò tutti e tante care cose. Manca davvero pochissimo. Non ho più voglia di litigare, non ho più voglia di seghe mentali come quando avevo 15 anni. Sono passati quasi 10 anni e si continua a litigare per le stesse stronzate, penso che ad un certo punto un genitore debba accettare il fatto che la figlia non sia più un infante, anche perchè ogni volta che apro bocca, sembra che stia li a dire stronzate. Abbiamo visioni diverse. Io penso che una famiglia debba accettare e non debba far crescere i figli in base alla filosofia del “non te lo dico se no mi cacci di casa”. Non parlo solo della mia relazione sentimentale, ma di tutto l’assetto che è stato dato alla mia vita. E adesso io mi sono rotta i coglioni. Ne ho proprio le palle piene.

4 thoughts on “sfoghi.

  1. Che la tua ragazza non si ingelosisca (non ne ha motivo) ma, sul serio, quando te ne andrai – perché lo farai – sappi che in caso di necessità qualcuno è disposto a ospitarti o aiutarti in ogni modo possibile, anche se non so nemmeno in che parte d’Italia vivi. Sono dalla tua parte al cento per cento…e non sono certo l’unica.
    Coraggio, l’attesa è dura ma ci sei quasi. Sei forte. 🙂

    • grazie 😀 Io spero di prendere casa con lei e cucinare tutto il giorno! 😀 Mi dispiace dover andare via per forza per stare bene, ma qua è diventato proprio un problema di convivenza “genitori-figli” ingestibile. Manca poco!!! 😀

      • Ma te lo auguro! Credo che dopo aver dovuto sopportare la distanza tra di voi sarebbe doppiamente bello trovarvi a condividere una cucina per tutto il tempo 🙂 Può darsi che in futuro le cose cambieranno e avrai la possibilità di riavvicinarti, ma è comunque più sicuro farlo da persona indipendente, in grado di badare a se stessa, e non da “figlia”. Avrai almeno la libertà di confrontarti con loro da pari a pari, per quanto lo permetta il rapporto filiale. Coraggio!

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