ore piccole

La mia tesi è quasi finita, e quando dico “quasi” intendo dire che è finita, eppure sembra sempre che manchi qualcosa.

Non ne posso più. Il termine di consegna è a breve, e io mi sto proprio cagando sotto. E’ finita, per la prima volta sto portando a termine qualcosa di veramente importante.

Mi sono laureata nei 3 anni, sono in corso, e ho scritto una tesi da sola perchè la mia relatrice non si degna di rispondermi a mezza mail.

Come ho fatto? io non ne ho idea.

E mentre sto qua a scrivere, cerco di abbattere la tensione. La camomilla è solo una leggenda metropolitana, non rilassa, non serve a niente.

 

Ho bisogno di pace, di calma e di tranquillità, e ci sono 150km di mezzo. Non è una vera e propria storia a distanza, non ci dividono tanti chilometri, sono pochi perchè fondamentalmente basta un’ora e mezza di macchina; diventano tanti, dal momento in cui senti il bisogno di un abbraccio e non si può.

Abbracciarla e sentire il suo profumo è come quando un giorno guardi fuori dalla finestra e all’improvviso ti accorgi che le giornate si sono allungate: sono le sei del pomeriggio e c’è un sole che spacca le pietre. E’ la cosa più bella del mondo, capisci che l’inverno è finito, e che puoi stare più tempo fuori a giocare.

Io non lo so spiegare l’effetto che mi fa, la amo e basta.

Sabato l’ho coccolata tutto il pomeriggio, poi si è addormentata mentre tornavamo alla sua macchina: mi teneva per mano e quando cambiavo marcia rimaneva con la mano appoggiata alla gamba, così come l’avevo lasciata, allora la stringevo con cura, per non svegliarla. Era dolce, era fragile, era Lei, che dormiva nella mia macchina, vicino a me, si fidava di me, nonostante la nebbia.

Ho sbagliato con lei, ho sbagliato di grosso, e ci ho messo un po’ ad ammetterlo. Sono stata una stronza di prima categoria i primi mesi, eppure Lei è rimasta lo stesso.

Piangeva, e mi chiedeva perchè.

Ero un pezzo di ghiaccio, incastrata tra i sensi di colpa e la voglia di cambiare.

Alla fine, sono riuscita a dimostrarle che era sono una brutta fase, e che per Lei, avrei dato il diecimila per cento.

Se penso a quel periodo nemmeno mi riconosco. Lei me lo aveva detto, che nell’amore non ci credeva più, che non voleva più soffrire; mi ero ripromessa di non farle mai del male, e invece la situazione mi era sfuggita un po’ di mano.

Era tutto troppo nuovo per me, era tutto troppo strano.

E adesso? Adesso è tutto cambiato, adesso sono consapevole di amarla, ma per davvero.Ho voglia di stringerla ogni giorno, di riempirla di baci, coccole, regali, pasta fatta in casa, pizza e film.

E ho paura. Ho una fottuta paura di perderla.

In serate come questa, 150Km sono infiniti.

Le ho dato la buonanotte e le ho detto che la amo, non le ho detto che per davvero voglio passare la mia vita con lei, e che in serate così tristi l’unico rimedio può  essere solo un suo abbraccio.

 

 

sarà pure commerciale, ma chissenefrega, questa canzone è bellissima.

 

 

7 thoughts on “ore piccole

  1. Se questo non è amore, cos’è?
    Bellissimo ed immenso sentimento.
    Centocinquanta chilometri sulla strada della vita.
    Home (Kai & Kyle Main Mix) feat. Ashley Jana

  2. Pulcino.. 😥 io piango. Sei dolcissima. e ti amo con tutto il cuore.
    ma pasta fatta in casa e pizza no, ti prego. Pleaseeeee. 😦

  3. Ahahahah sei proprio inFAME. Ma va bene. Qualunque cosa con te. Tanto anche se divento obesa mi ami lo stesso. ❤

  4. Ogni volta che leggo un tuo articolo so già che mi farai commuovere! Adoro il modo in cui scrivi 🙂 E complimenti per la tesi e tutto il resto, ci sono passata e so che non ci credi quando ti dicono che andrà tutto bene ma è così. In bocca al lupo!

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