Treno in diretta

Vi ricordate il post sui personaggi strani? Non era niente. Stazione di bologna, sale all’ultimo. Arriva e puzza di vino.  Posti da quattro.ci sono solo io, si siede di fronte a me. La signora nei posti opposti mi guarda  della serie “che culo, proprio davanti a te”.. Fa un sorrisetto tra se e se “me lo sono schivato”.. Grazie signora bionda di merda col tablet. Grazie. Fa una telefonata nella sua lingua madre, urla. Poi tira fuori un super smartphone, si sistema nell’altro posto. Mi sembra di giocare a tetris.
Sfodera dalla borsa un sacchetto di mais tostato. “lo voglio anche io, che buono”. Cambio idea quando inizia a tossire e tira cricchi al vento per pulirsi dal mais unto attaccato alle dita.
Picchietto con le dita “like a Stone” degli Audioslave e guardo fuori dal finestrino in cerca di aiuto. Non ci sono nemmeno più le balle di fieno fuori.
La situazione raggiunge l’apice dell’assurdità quando sfonderà il cartone di Tavernello, o forse vino da discount da 99cent. Ottimo. Ora c’e puzza di vino e mais.
Balla. Sta ballando davvero. Adesso canta. Almeno é intonato. No non é vero. Perché sbatte i piedi per terra?
Gli faccio un video? Diventerei ricca. Ho paura.

Se cambiassi posto, sarebbe tutto molto più semplice.  Ma cazzo, sono arrivata prima io!
Ps. Se mai dovesse succedermi qualcosa, dite alla mia amata che mai come oggi ero felice di vederla.

Pps. Nel caso in cui mi rifiutasse, ditele che non mi sono strofinata nel mais tostato, é stato lui.

 

No vabbè. Faenza. Sale lei. Il mio compagno di viaggio intanto urla e si agita al telefono. La signora bionda é stata sostituita da un ragazzo con gli auricolari.
La nuova compagna di avventure si siede dietro di me. Penso sia rom. Urla al telefono a uno e gli dice che non devono sedersi vicini, perché poi si capisce, perché se le fa i segni davanti a tutti dopo non va bene. Evidentemente é un uomo dall’altra parte del telefono, non capisce quello che le dice lei, che intanto urla sempre le stesse cose (come se il neurone di quell’altro si attivasse dopo un certo livello di decibel).
Questo viaggio mi mette alla prova. Aiuto.

6 thoughts on “Treno in diretta

  1. “Like a stone” degli Audioslave. Stupenda. Beh, spero che tu sia arrivata sana e salva a destinazione. Io al posto tuo, me ne sarei andata subito, non so come hai fatto a resistere !!

  2. flash-back: l’anno scorso stessa scena, identica! Ma non era mais, erano patatine al formaggio….. -_- Meno male che non succede solo a me!!!!!

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