Io sono Rosa e tu sei Azzurro.

immagine presa dalla pagina facebook della Lego

“Ai Genitori:
Il bisogno di creare è ugualmente forte in ogni bambino. Bambina o bambino è l’immaginazione che conta, non l’abilità. Si può creare qualsiasi cosa venga in mente, nel modo in cui si vuole, che sia un letto, un camion, una casa per bambole o una navicella spaziale. A molti bambini piacciono le case per bambole, sono più umane delle navicelle spaziali. Molte Bambine preferiscono le navicelle spaziali, perché per loro sono più divertenti delle case per le bambole. La cosa più importante è mettere i giusti materiali nelle loro mani e lasciar loro creare ciò che desiderano.”

Questo è ciò che dovrebbe arrivare ai genitori.

Per quanto legati alla chiesa e chiusi di mente possano essere i miei, a 7 anni, le pistole non mancavano mai tra i miei giocattoli. Pistole, lego, cinture da cowboy, coltellini svizzeri, spade. Giocavo con il mio Cicciobello, poi mi arrampicavo sulle porte di casa, cacciavo il mio gatto e organizzavo scialuppe di salvataggio sul letto di camera mia. Quindi grazie mamma e grazie papà per avermi lasciato fare, almeno a 7 anni, quello che volevo.

le frasi del tipo “MA NON LO VEDI CHE QUESTO E’ ROSA? NON TE LO PUOI COMPRARE APPAPA’, QUESTO E’ DA FEMMINA, MUOVITI ANDIAMO, CHE TU SEI UN MASCHIO”

Lasciateli stare, per favore.

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