Treno guarda treno.. treno questo treno.

Prendo spesso il treno per andare dalla mia amata, potrei farlo in macchina, ci metterei meno tempo, ma gli euri scarseggiano.

Il viaggio dura più o meno un oretta e mezza, perchè a Bologna il treno rimane fermo circa 20 minuti, poi riparte. Non sapendo cosa fare, ho deciso di stilare un elenco di personaggi che ho incontrato in questo anno e mezzo.

  • La quasi religiosa: più di un’ora di telefonata. Penso Sud americana, fisico perfetto, capelli perfetti, un paio di leggings super attillati e magliettina. Supplicava la sua amica di Chiesa a mettere una buona parola per lei. Era Testimone di Geova, parlava di congregazione, era andata in piscina con un bikini (come tutte le ragazze del mondo?), una tipa l’aveva vista e aveva deciso di “fare la spia” alla congregazione, che l’aveva accusata di “tenere un comportamento poco decoroso”. Lei piangeva al telefono e ripeteva che quel pomeriggio mentre prendeva il sole studiava i suoi appunti per la chiesa, faceva caldo e aveva deciso di abbronzarsi un po’. Era avvilita, soprattutto perchè diceva che la sua fede non poteva essere messa in dubbio per essere andata in piscina in una giornata di sole. Aveva ragione.
  • bambine inquietanti: la bambina inquietante è quella che ha più o meno 8 anni, un po’ cicciottella, carina, occhi verdi e riccioli biondi, sorridente e persa nel paesaggio attorno a lei. Fino a qui tutto regolare, la psicolabilità della bambina inizia quando parte a contare non-si-sa-cosa a voce bassa bassa “unoduetrequattrocinqueseisetteottonovedieci…” “milleunomilleduemilletremillequattro..” .
  • Il musicista dimostratore: è uno dei personaggi più fastidiosi che si possano incontrare sul treno. Il musicista dimostratore è quello che in condizioni normali è capace di suonare uno strumento, decide però di dimostrarlo al mondo in momenti meno favorevoli ed in maniera abbastanza astratta. “air guitar, air drum, air bass” lui sa suonare tutto. Di solito ascolta musica Hard rock, Metal, Power Metal, rock anni 70, è il patito degli AC/DC e dei Led Zeppelin, lo capisci dallo zaino che porta, e dal titolo della traccia che compare dal suo smartphone agitato per aria. Perchè il musicista dimostratore deve dimostrare all’umanità che sa cosa vuol dire “andare a tempo”, lui conosce tutti i ritmi possibili di una batteria e riesce a simularli alla perfezione, conosce i momenti di assolo della chitarra, li simula impegnandosi, muove le dita, fa scorrere le mani lungo la tastiera immaginaria. Lui lo sa fare. Muove la testa di continuo a ritmo di musica, si scontra con te, ogni tanto ti chiede scusa, è una persona agitata.
  • I rapper: cappello, jeans e maglia larga. Si muovono in gruppo. Uno di loro ha lo smartphone collegato ad una mini cassa, fa partire le basi e gli altri fanno freestyle, di solito dicono cose grezze, però le dicono in rima. Fanno un gran casino.
  • I trasgressivi di sto cazzo: sono quelli che “sono fighi perchè non gliene frega un cazzo”, sono fighi perchè “se viene il controllore gli facciamo il culo”. Sono le classiche persone da Venerdì sera in treno. Sono le ore 21:30, occupano una carrozza, ci sono solo loro. Nessuna persona con del cervello non starebbe mai da sola in una cabina con della gente così. Uno fa il palo fuori e controlla che non arrivi nessuno, gli altri bevono, agitano bottiglie all’aria, fumano di continuo. Sono più o meno 6 ragazzi e due ragazze. Fumano e impuzzoliscono tutto. Hanno un gran da fare perchè devono sballarsi prima di arrivare nel locale in cui si devono “spaccare”.
  • i trasgressivi con dello stile: Pantaloni di pelle, corpetto, matitone nero attorno agli occhi, lenti a contatto bianche. Non c’è bisogno di chiedere, sono diretti al Decadence, noto locale molto tragressivo/fetish/trash del bolognese. Nonostante l’apparenza feroce, stanno tranquilli per i fatti loro, chiacchierano e non guardano male nessuno, rispondono molto tranquillamente ad un signore che ingenuamente chiede loro dove possano mai andare vestiti così.. “ad una festa in maschera al Decadence”.
  • il maniaco: il maniaco è il personaggio che decide di sedersi di fronte a te, nonostante ci siano altri 30 posti liberi. Giacca in pelle nera, vecchia, lunga, di quelle anni 90. Capello lungo e unto, colore grigio-nero-biondo, occhi azzurro ghiaccio, tiene in mano una valigetta vecchia e rovinata. Fissa, non ha paura, se per sbaglio lo guardi negli occhi, lui non si schioda da li e ha anche la faccia tosta di farti quei sorrisetti da viscidone.

4 thoughts on “Treno guarda treno.. treno questo treno.

  1. Non hai mai incontrato “i devoti a Padre Pio”. Io li incontro DI CONTINUO. O una suora all’avanguardia e un prete che ha viaggiato il mondo che parla di rivoluzione.

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