Resta ancora un po’.

Resta ancora e aiutami a respirare.
Resta perchè io ne ho bisogno.

Baciami, perchè abbiamo poco tempo
Baciami, ho bisogno di un po’ di vita.

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Sfogo di una giornata qualunque

Ogni tanto mi arrabbio, me la prendo con tutte quelle persone che per varie scuse, quali morale o religione, sono contrarie all’amore che provo.

Perché in prima persona ci sono io, che vorrei provare a spiegare a tutti che ci amiamo proprio come un uomo ama una donna. É cosi semplice: penso a lei tutto il giorno, voglio condividere con lei qualsiasi cosa. É cosi semplice guardarla negli occhi e rubarle un bacio.

E invece no.

Perché poi torno alla realtà e mi rendo conto che per molti non sarà mai semplice.

Perché non é normale, perché non é sano, perché é impuro.

Oggi siamo cadute dal letto: volevo fare la romantica e con la mia grazia l’ho praticamente lanciata giù dal letto, poi mi ci sono buttata sopra e abbiamo iniziato a ridere come due disperate.

Eravamo al centro commerciale, la vedevo da lontano: aveva la testa nel frigo e spostava di qua e di la un sacco di cose. L’ho vista arrivare con una bottiglia di coca-cola per me: “One in a million”. Che Qualcuno mi venga a dire che quel sorriso per me era “impuro”, che quelle risate in camera erano “immonde” perché certi momenti non dovrebbero essere rovinati da nessuno.

In cassa, come due coglione a guardarci  con gli occhi pieni di lacrime.

Perché eravamo felici, perchè probabilmente l’avrei voluta stringere forte e fare quella vocina del cazzo che faccio sempre quando sono smielosa, perche era stata un sacco dolce. E no. Perché in paese parlano, perché nessuno si riesce a fare una manciata di cazzi propri.

Ci si fa andare bene le cose fatte a metà, la guardo, vorrei stringerla. E mi vengono le lacrime agli occhi, perché il mio istinto mi dice “cazzo abbracciala e falle sapere che bel gesto che ha fatto”, poi arriva il cervello che urla “stop, che cazzo fai cogliona? Lo sai che non puoi”.

…Vallo a spiegare a tutte quelle persone che stiamo insieme e aveva appena fatto una cosa dolcissima.

Fanculo. Ci limitiamo a gesti fatti a metà, e ce li facciamo pure andare bene.

“Un giorno le cose cambieranno.”

“il mio giorno più bello del mondo”

Il mio giorno più bello del mondo è con te. Anche se una volta al mese volano Poiane, anche se ogni volta che litighiamo poi ci sembra che non ne usciremo mai, anche se tutti dicono che tanto facciamo sempre così.

Chissenefrega.

Perchè è lei che voglio baciare ogni secondo, è lei che voglio stringere, è il suo profumo che voglio sentire.

Litighiamo, lei piange, io faccio una faccia di merda e me ne vado, poi torno, lei mi dice che devo lasciarle 10 minuti, me ne vado, faccio passare 10 minuti fissando l’orologio e sperando in una “guarigione” torno da lei. Mi guarda, urla, dice che non le sto mai vicino quando sta male, le faccio presente urlando che me l’aveva detto lei di andare via..

Me ne vado sbattendo la porta, la sento piangere, penso che esagera.

Mi arrabbio, penso che si sta rovinando la giornata, penso che esagera sempre. Passano due minuti, e non ce la posso fare.. Voglio stringerla. Mi guarda, mi spinge via, mi dice che sono una merda, che la tratto male, che sono un’insensibile, che quando mi ci metto la faccio stare come un cane. Piange, provo a stringerla, mi spinge via, poi mi guarda, mi tira per la maglietta e mi abbraccia. Lotta finita. La stringo forte a me, me la tengo stretta, ascolto il silenzio, ascolto il suo cuore.

E’ così, una vita con la Poiana appoggiata sulla spalla.

Certe volte vorrei strapparmi il cuore col bastoncino del ghiacciolo pur di farla finire.

Però? Però è il mio amore.

Amo stare con lei, respirarla, perdermi in macchina. Amo vederla appesa alle carrucole nel bosco, amo andare a mangiare cinese con lei, amo cercare la “pizza perfetta” con lei, amo andare al cinema e tenerla stretta a me mentre dorme, la amo anche quando , sempre al cinema, si sveglia, mi spinge via, mi manda a fare in culo e poi mi dice con tutta la tranquillità del mondo “amore scusa, ma lo sai che non mi piace addormentarmi nei luoghi pubblici”.

La amo anche quando si addormenta sul divano di casa sua, io la guardo con la faccia da ebete, lei mi guarda, frigna, mi prende a calci e si addormenta.. “i luoghi pubblici”… insomma la amo anche quando dorme e non vuole che la fissi.

Dopo il “momento Poiana”, ho trascorso qualche giorno a casa sua.. Siamo state insieme, giorno e notte, siamo state a Mirabilandia, abbiamo riso come delle matte, siamo fuggite anche dagli Zombie, ci siamo abbracciate, abbiamo parlato, siamo state bene.

Viva l’amore. 

é

cose che non si smuovono

Come al solito prima di studiare, faccio un salto qui a liberare il cervello.

Cosa dire?

A casa sempre la stessa storia, si litiga per stronzate, io non sopporto più nessuno, necessito una casa, un buco, un cartone, un portico, un monolocale, una stanza. Non lo so, ho bisogno di spazio mio, ho bisogno di privacy, ho bisogno di un frigo disposto come dico io. Ho bisogno di me, e ho bisogno di non essere giudicata per ogni movimento che faccio. La convivenza sta diventando impossibile. Voglio un gatto.